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I Social Network per Adolescenti e Bambini – Pericoli e Soluzioni per un approccio consapevole e sicuro

Internet ed i Social network fanno ormai parte delle nostre vite in modo integrato.

Avendo vissuto la nascita dei social network e di internet credo che sia opportuno aiutare a comprendere cosa comporta l’utilizzo dei social.

Le vecchie generazioni pensano di poterne fare a meno, ma anche i pluriottantenni oggi utilizzano i cellulari più moderni con Whatsapp e Messenger, figuriamoci i giovanissimi che sono nati in un’epoca differente dove questi mezzi già esistevano, e che quindi non hanno vissuto il cambiamento è la “novità” come lo è stato per gli adulti.

Per un ragazzino oggi avere uno smartphone rientra nella normalità, loro sono abituati a “chattare” o ad inviare un “tik tok”, a “taggare” o lanciare un “hashtag”, tutti termini che per molti adulti ancora possono sembrare parole di una lingua sconosciuta, ma che in realtà sono lessico comune per i ragazzi.

La connessione continua tramite i mezzi di comunicazione porta con sè tanti vantaggi ed altrettanti pericoli e per poter affrontare in modo completo l’argomento si deve partire da questa verità “scomoda” : i social sono irrinucciabili per i giovani e faranno parte , prima o poi, delle loro vite, quindi un approccio rigido che ne vieti l’utilizzo o che ne ignori o peggio, ne nasconda l’esistenza potrebbe causare un’effetto opposto e cioè generare una curiosità maggiore verso l’argomento.

Iniziamo col dire che tecnicamente parlando, l’accesso consentito ai social è fissato a partire dai 13 anni, ma non esiste un modo “certo” per verificare se chi vi accede ne abbia di meno, potrebbe infatti mentire ed accedervi comunque. Inoltre i problemi non nascono solo sui social, anche se è lì che il bambino potrebbe venire comunque contattato o adescato.

Internet è un mare magnum in cui è possibile trovare informazioni di ogni genere, immagini, video e contenuti che potrebbero comunque creare problemi ai bambini, ed è per questo che bisogna innanzitutto cercare di instaurare un rapporto chiaro e di fiducia, che ci permetta comunque di “controllare” lasciando comunque la possibilità al bambino di esprimere le sue curiosità o perplessità, ed a noi di accompagnarlo in modo consapevole e sicuro.

Allo stesso tempo mediante l’installazione di software di controllo degli accessi o dei contenuti (PARENTAL CONTROL) possiamo agire in diversi modi per limitare l’utilizzo di alcune piattaforme e comunque gestirne l’utilizzo senza vietarlo completamente.

DIALOGO E APERTURA – COMUNICARE E’ LA CHIAVE

Aprire un dialogo è il modo migliore per iniziare un rapporto con il bambino o il ragazzo , che spesso utilizza i social come mezzo di comunicazione o per esprimere emozioni o pensieri, quindi invece che permettergli di farlo in modo “virtuale”, potrebbe essere utile farlo di persona.

Fargli capire cosa è un social e perchè non deve abusarne nè farsi conquistare da quel tipo di “vita” virtuale è fondamentale anche per la sua gestione dei rapporti interpersonali con i suoi amici. La vita “virtuale” è un qualcosa che non esiste, mentre quella reale è quella con la quale bisogna confrontarsi.

Nascondersi dietro uno schermo sia esso quello di un PC o di uno SMARTPHONE non è un modo sano di affrontare le responsabilità ed i problemi, ed è bene chiarire in modo pacato ma deciso cosa coporta l’utilizzo dei Social Networks.

L’ACCESSO AI SOCIAL : GESTIRE LE FASI INIZIALI CI PERMETTERA’ DI AVERE MENO PROBLEMI IN FUTURO

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Questi sono i passi che consiglio di seguire quando abbiate preso la decisione di far utilizzare i social network ai vostri ragazzi.

LA SCELTA DEL NETWORK E LE MOTIVAZIONI : UN CONFRONTO NECESSARIO

Selezionare i social network al quale permettere al minore di iscriversi è il primo passo. Parlate con lui e chiedetegli a quali vorrebbe essere iscritto ed il motivo per il quale vuole accedervi.

Ecco che dunque si può lavorare in modo preventivo seguendo alcuni consigli:

  • Non inserite foto in cui si vedano località facilmente identificabili o dove vivete
  • Non inserite info personali come numeri di telefono, Cognomi o indirizzi
  • Rendete l’account Privato, in questo modo chiunque sarà interessato a seguirvi dovrà chiedere ed avere la vostra approvazione
  • Non inserite foto intime o con riferimenti sessuali
  • Aggiungete il vostro profilo ai follower dell’account di vostro figlio, se non ne avete uno createlo apposta
  • Monitorate i suoi post ed eventuali follower, Like o interazioni come commenti
  • Non condividete con sconosciuti contenuti privati
  • Non accettate Chat di Sconosciuti, anche se Amici di vostri conoscenti sui social

I social principali sono : Instagram, Tik Tok e Facebook

Cercherò in modo stringato di spiegare le differenze :

INSTAGRAM

  • E’ un social network in cui gli utenti condividono foto ed immagini. Possono anche aggiungere una descrizione alle immagini e ai video condivisi, così come etichette che possono essere usate per categorizzare i contenuti (chiamati HASHTAG, e vengono preceduti dal simbolo del cancelletto #) . Se non conosci i “termini” tecnici che si utilizzano sui social ma in particolare su Instagram (IG), allora ti consiglio di scaricare e stampare questo
  • Inoltre, è possibile commentare e interagire con gli altri utenti, creando così una community dinamica di persone che condividono gli stessi interessi. Instagram offre anche una serie di filtri che possono essere applicati alle foto e ai video per migliorarne l’aspetto. Gli utenti possono anche scegliere di rendere le loro foto e video pubblici o privati, consentendo di controllare chi può vederli. Oltre a questo è anche possibile inviare messaggi diretti agli utenti tramite un vero e proprio sistema di chat

Instagram è un social che si basa sull’apparenza più che sui contenuti, nel senso vero e proprio della cosa. E’ diventato il social più utilizzato in quanto permette in tempo reale di condividere foto e video, ed oggi è anche per questo motivo un metodo facile e rapido di interagire e trovare persone. Adescamenti o semplici “conoscenze” sono all’ordine del giorno, ed il fatto che molte persone condividano senza farsi troppi problemi le proprie foto potrebbe creare problemi in quanto non sappiamo chi potrebbe vederli.

Instagram ha una sezione dedicata che permette di rendere i genitori “supervisori” degli account dei propri figli, impostando ad esempio limitazioni nell’utilizzo del social, controllare i nuovi follower e molto altro.

Il Family center è ricco di contenuti in tal senso ed una volta che avremo attivato questa funzione potremo anche sapere quanto tempo i nostri ragazzi passano su Instagram.

E’ completa e ben fatta, chiara e non pesante, e ti permetterà di andare più a fondo sull’argomento con consigli validi di esperti.

TIK TOK

TikTok è una piattaforma di social media gratuita che ti consente di creare, condividere e guardare brevi clip. L’app è popolare per i balli virali e i cameo delle celebrità ed è una piattaforma creativa e divertente per il divertimento degli adolescenti. Come tutte le applicazioni nuove

Le clip possono essere create con un’ampia gamma di strumenti, tra cui una libreria di musica, effetti sonori e filtri. Gli utenti possono anche aggiungere musica dalle loro librerie personali. Una volta create, le clip possono essere condivise con i propri amici o pubblicate sulla piattaforma. Si può anche partecipare a sfide musicali, partecipare a gruppi di fan e seguire altri utenti, inoltre possono anche acquistare prodotti correlati come abbigliamento, gadget e altro ancora. Tik Tok è di proprietà cinese ed in alcuni paesi ne è vietato l’utilizzo per ragioni legate alla privacy.

E’ un social molto “visuale” e di grande impatto, per questo crea subito situazioni virali, nel bene e nel male.

E’ quindi opportuno spiegare cosa è giusto fare e cosa non è giusto fare o postare, inoltre potrebbe anche essere valido l’approccio per cui si usa “insieme” questo tipo di social, magari per realizzare un piccolo sketch insieme col bambino, facendogli capire che ci sono cose consentite ed altre che non vanno mostrate nè condivise.

Come per IG (instagram) anche Tik Tok ha al suo interno delle funzioni che vale la pena esplorare per poter limitarne l’utilizzo sui dispositivi dei ragazzi ed impedirne così l’abuso. Clicca qui per vedere la sezione dedicata alla sicurezza direttamente sul sito di TIK TOK.

Inoltre la Fondazione Carolina ha creato una bellissima guida che vale la pena scaricare e leggere, chiamata GENITORI IN BLUE JEANS.

fake

FACEBOOK

Facebook è uno dei social network più vecchi. Permette di interagire tramite video, foto e commentare o scrivere anche direttamente tramite Messenger. Questa grande libertà di azione porta con sè molti rischi.

Il sistema si basa sul fatto che ogni utente crea una rete di “amici” che possono vedere determinati contenuti che vengono messi online, e che riportano i nomi delle persone che ne fanno parte (se lo hanno consentito) e permette quindi di creare dei network di “amici”.

Non è facile controllare quindi facebook perchè offre la possiblità di fare molte cose.

Tale consapevolezza è fondamentale poiché, se da un lato Facebook offre una grande libertà di espressione, dall’altro è necessario essere consapevoli dei limiti che l’utilizzo di una piattaforma di questo tipo comporta. Pertanto, è importante conoscere le regole di base che regolano l’utilizzo di Facebook, come ad esempio la possibilità di scegliere chi può vedere i propri contenuti, ma anche la possibilità di limitare l’accesso a determinati contenuti a un gruppo selezionato di persone. Inoltre, è importante ricordare che le informazioni condivise su Facebook possono essere viste da un numero maggiore di persone rispetto a quelle che l’utente ha intenzione di raggiungere, quindi è necessario essere consapevoli di ciò che si sta condividendo e fare im modo che sconosciuti o persone potentialmente indesiderate non abbiano accesso a tali contenuti.

Per fare questo si può agire sulla privacy del proprio account limitando le interazioni e creando gruppi limitati con accesso solo a determinati contenuti.

Inoltre possiamo sempre bloccare utenti invadenti o pericolosi non appena se ne presenta l’opportunità.

Facebook è diventato negli anni un dinosauro, lento e obsoleto rispetto ad Instagram (che ha comunque acquisito), ma questa sezione riporta comunque delle best practice sulla sicurezza del vostro account che vale la pena visitare.

Inoltre anche loro, ben consci dei pericoli che si annidano nella rete e nella loro piattaforma, hanno creato una sezione dedicata con articoli interessanti e guide da seguire per un uso sicuro e consapevole di Facebook.

CONCLUSIONE

Sui social possiamo essere quello che vogliamo, mettere una bella foto preparata con filtri, colori migliorati, truccati e ben vestiti.

Possiamo condividere i pensieri e le parole di grandi artisti o poeti, pensatori o filosofi.

Ma tutto ciò è virtuale, e sul web possiamo APPARIRE come quello che vogliamo, ma non è detto che la realtà sia questa, anzi, nella maggior parte dei casi non è così.

La vita sui social non deve far perdere di vista la vita “reale”, e bisogna insegnare ai ragazzi a distinguere tra le due in modo netto e con decisione.

Ricordate : ANCHE LO ZUCCHERO HA LO STESSO COLORE DEL SALE.

Non è pensabile pensare che oggi un ragazzo non li utilizzi, ma è possibile fargli comprendere come vanno utilizzati, i rischi connessi e le potenziali implicazioni. Inoltre è bene comunque limitarne l’utilizzo, in quanto essendo sempre connessi, possono portare a situazioni di stress e di mancanza di attenzione.

Per i più piccoli (al di sotto di 13 anni) sarebbe opportuno non far utilizzare i social, se non sotto controllo di un adulto. Ove questo non sia possibile sappiate che il vostro impegno come genitore dovrà essere ancora maggiore, ed in questo caso, oltre al dialogo, consiglio caldamente di limitare l’utilizzo solo al minimo e quando siete presenti anche voi.

Nonostante questo potrete comunque utilizzare i social in modo educativo, come per ogni strumento, la differenza la fa il modo in cui esso viene utilizzato. Il ruolo del genitore è dell’educatore è primario in questo processo ed il dialogo deve essere sempre la chiave di volta per rendere consapevoli i più giovani verso i social.